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Il picco di crescita (PHV) nella programmazione dell’allenamento giovanile.

Il picco di crescita (PHV) nella programmazione dell’allenamento giovanile.

Crescita, maturazione e sviluppo - dalla teoria alla pratica.

La nostra esperienza nel campo della preparazione fisico atletica, ci ha fortunatamente permesso di poterci confrontare molto spesso con l'allenamento giovanile, con bambini e ragazzi di tutte le età sia in ambito femminile che maschile, non solo come preparatori ma anche come docenti per corsi di formazione. E' proprio ai corsi di formazione che riscontriamo il problema più grande, ovvero l'allenatore... Premettendo che non tutti sono uguali e ce ne sono molti competenti e preparati, la maggior parte è una massa di improvvisati educatori post lavoristici che vive di convinzioni proprie dovute a quello che gli è stato insegnato e trasmesso 20-30-40 anni fa dai loro stessi allenatori, che entrano sul campo di allenamento senza una programmazione, senza un nesso logico a medio o lungo termine ma con il solito " perché quando io giocavo..." Inutile dire che a rimetterci, come sempre, sono i nostri ragazzi, che non hanno bisogno nient'altro che di semplicità programmata, valutata e monitorata nel tempo. Per questo motivo, abbiamo deciso di pubblicare questo primo post, che speriamo possa chiarire dei concetti base, fondamentali per conoscere i propri ragazzi e successivamente proporre loro il più idoneo degli allenamenti. Prima di entrare nel pratico, vogliamo ribadire l'importanza di una programmazione e di un monitoraggio continuo a lungo termine e per far questo bisogna aver bene in mente che il processo si sviluppo è lungo e complesso, ma soprattutto che va differenziato:

  • Crescita: è la più ampia attività biologica che può raggiungere i 20 o più anni e si basa sul concetto di completa maturazione. Si verifica con una crescita di tutti i tessuti del corpo con conseguente aumento della massa corporea e della statura, dovuti ad un incremento del numero e delle dimensioni del materiale cellulare(iperplasia e ipertrofia)
  • Maturazione: varia tra i sistemi biologici e dipende fondamentalmente dalla sincronizzazione (timing) e dal tempo di maturazione. La sincronizzazione è la velocità a cui avviene il processo di maturazione mentre il tempo è il tempo totale necessario per completare questo processo.

Ne deriva quindi che la crescita è un incremento quantitativo di statura o «taglia» in qualunque momento, comparato con la maturazione che è il grado di velocità e tempo con cui si raggiunge la completa statura adulta o il completo stato di maturazione.

  • Sviluppo: è il concetto più generalizzato per indicare crescita e maturazione, ma in realtà è un processo qualitativo che prevede una differenziazione biologico e comportamentale; quest'ultima è molto importante in quanto riflette un periodo di cambiamenti nelle richieste psicomotorie, cognitive ed affettive: come i bambini interagiscono con la società attraverso la loro abilità di esprimere se stessi che diventano più raffinate e le competenze intellettuali, fisiche, sociali e morali più mature.

Una volta assimilati tali concetti l'allenatore,educatore,animatore dovrebbe sapere che non tutti i bambini e ragazzi vivono questi processi allo stesso modo, e soprattutto che ognuno di essi ha un'età cronologica e una biologica, che non possono essere sottovalutate nella successiva proposta di allenamento.

Età cronologica *
  • Prima infanzia: 1,0 – 4,99 anni
  • Media infanzia: 5,00 – 7,99 anni
  • Infanzia: 8,00 – fino all’inizio dell’adolescenza
  • Adolescenza: 8,00 – 19,00 per le ragazze 8,00 – 22,00 anni per i ragazzi

Definire il periodo dell’età cronologica nell’adolescenza è molto più difficile perché inizia con l’insorgenza della pubertà, nel momento in cui i cambiamenti del sistema endocrino, sviluppano le caratteristiche sessuali secondarie al fianco di un rapido incremento della statura

Età biologica *

Definire l’età biologica è molto più difficile, in quanto c’è un’enorme varietà di differenze inter-individuali nel timing e nel tempo di maturazione.Esistono comunque dei metodi per misurare l’età biologica, che prendono in considerazione: età scheletrica (raggi X), età sessuale (valutazione delle caratteristiche sessuali secondarie) e l’età somatica (valutazione delle caratteristiche somatiche come larghezze, circonferenze e skinfold). L’insieme delle modificazioni biologiche e comportamentali che sappiamo, avvengono, nell intero processo di sviluppo, hanno una forte influenza sulla performance e sulla formazione motoria dei nostri ragazzi e un allenatore dovrebbe conosce i cambiamenti che avvengono nel sistema muscolare, cardiopolmonare e metabolico, perchè richiedono le giuste conoscenze per la proposta e applicazione dell’allenamento. Entriamo ora nel pratico e vediamo come possiamo monitorare con semplicità la crescita dei nostri ragazzi. Abbiamo visto come il raggiungimento della massima statura e della taglia corporea siano sinonimo di raggiunta maturità, ma come posso avere un riscontro oggettivo ? Utilizzando un semplice protocollo basato sul PHV(Peak Height Velocity), ovvero il picco di velocità di crescita. Non è altro che un continuo monitoraggio dell'altezza nel tempo (per l'esattezza si consiglia di registrare l'altezza ogni 3 mesi). phvCome potete vedere dall'immagine, durante il processo di sviluppo, c'è un momento in cui la crescita è repentina e ci va a segnalare un "marker". Il PHV non è altro che quel periodo, nella crescita del bambino\ragazzo, in cui c'è un veloce incremento dell'altezza. Questo dato risulta di fondamentale importanza perché preceduto dall'inizio dell'adolescenza e quindi il termine dell'infanzia ( le frecce blu che indicano la curva di risalita dopo un periodo di stabilità fino ai 10-12 anni) e seguito dalla fine dell'adolescenza e l'inizio dell'età adulta (le frecce rosse che indicano il decadimento della linea di progressione vero i 16-18 anni). Questo semplice metodo di valutazione (poco invasino, rispetto ai raggi X per esempio) è un metodo di valutazione dei tratti somatici che ci consente di capire a che punto è lo sviluppo del nostro atleta, così da poter proporre un allenamento adeguato alla sua reale età biologica andando ad enfatizzare le richieste del suo sistema biologico correlate all'attività sportiva.   *fonte tratta da:Strength and conditioning for young athletes-science and application, edited by Rhodri S.LLoyd and Jon L.Oliver

ADT