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Progettazione di un Microciclo di allenamento per Sport di Squadra in Età Adulta – Parte 2

Clicca qui per leggere la prima parte

Le caratteristiche delle persone del campione di popolazione cui è destinata la proposta di progettazione del microciclo di allenamento per Sport di Squadra (Es.).

  1. Età media: 23 anni (molti ancora eligibili per la Nazionale Emergenti);
  2. Genere: Maschile;
  3. Caratteristiche somatiche: Eterogenee, differenti per 

Progettazione di un Microciclo di allenamento per Sport di Squadra in Età Adulta – Parte 1

Presentazione del progetto di articolazione di un microciclo di allenamento

microciclo di allenamento Il presente progetto di microciclo di allenamento riguarda un campione in età adulta identificato da una squadra (sport di squadra da campo) militante nel campionato nazionale di Serie A. La scelta è motivata dall’interesse circa le peculiarità specifiche del modello prestativo in oggetto. 

FABBISOGNO ENERGETICO, ALIMENTAZIONE E SPORT – parte2

La trasformazione di energia e le riserve energetiche[1]

L’unica fonte di energia immediatamente utilizzabile per la contrazione muscolare è rappresentata dall’ATP. Poiché la riserva di ATP è limitata esistono diverse modalità di risintesi. La velocità di contrazione muscolare è funzione della disponibilità energetica. I fosfati ricchi di energia forniscono la più ampia disponibilità, mentre la combustione aerobica[2] degli acidi grassi la minima.

FABBISOGNO ENERGETICO, ALIMENTAZIONE E SPORT – parte1

Richiami sui principi della nutrizione[1]

Il metabolismo rappresenta un fattore fondamentale per la vita con la sua continua assunzione e cessione (ricambio) di sostanze dal/all’ambiente.

La nutrizione si sostanzia nella sommatoria dei processi attraverso i quali l’organismo assume dall’ambiente le sostanze indispensabili al mantenimento delle proprie funzioni vitali. Il nutrimento, in forma solida e liquida, attraversa un processo composto dalle seguenti fasi:

Allenamento della forza speciale negli sport da combattimento

 

La grande difficoltà nell’allenamento degli sport da combattimento sta nel gran numero di elementi fisici e tecnici da allenare all’interno di una programmazione ben strutturata.
In questo breve video possiamo vedere un allenamento di forza di un lottatore. Attraverso l’utilizzo e la fusione di elementi generali e specifici, raggiungiamo il nostro obiettivo che era quello di stimolare l’organismo dell’atleta con degli elementi di forza multiarticolare, multiassali e funzionali al gesto di gara.

La preparazione atletica nel Trial

Trial- Valutazione e proposta dell’allenamento fisico

14390997_567184140131342_1917398872649716502_n Il Trial è una disciplina sportiva in crescita e già molto diffusa nel nostro paese. Sono molti gli atleti italiani che partecipano o hanno partecipato a competizioni di altissimo livello. Purtroppo come tanti altri sport, è considerato “minore” e per questo sono poche le informazioni che possiamo trovare al riguardo, soprattutto per quel che riguarda la preparazione atletica.

Allenamento della forza negli Under14- Proposta pratica.

1280px-squat_womanMolto spesso ci siamo trovati a discutere sull’allenamento della forza in ambito giovanile, infatti , anche qui sul nostro sito, potete trovare diversi “articoli” che trattano questo argomento. Nella fattispecie abbiamo sempre cercato di divulgare l’idea che l’allenamento della forza in ambito giovanile non deve essere un dogma, anzi, è una risorsa per tutti gli allenatori, ma soprattutto può essere un’ottima fonte di benefici per il ragazzo-atleta.

Il picco di crescita (PHV) nella programmazione dell’allenamento giovanile.

Crescita, maturazione e sviluppo – dalla teoria alla pratica.

La nostra esperienza nel campo della preparazione fisico atletica, ci ha fortunatamente permesso di poterci confrontare molto spesso con l’allenamento giovanile, con bambini e ragazzi di tutte le età sia in ambito femminile che maschile, non solo come preparatori ma anche come docenti per corsi di formazione. E’ proprio ai corsi di formazione che riscontriamo il problema più grande, ovvero l’allenatore

La valutazione del Rom° per una migliore riabilitazione

L’importanza della valutazione del rom articolare, nella riabilitazione del legamento crociato anteriore.

  Cattura Oggi siamo con Matteo, un’atleta di 16 anni che nel mese di Maggio 2016, durante un allenamento di rugby ha purtroppo subito una lesione del legamento crociato anteriore. Dopo essere stato operato e seguito nella prima fase di riabilitazione dal fisioterapista, Matteo ha avuto il via libera per iniziare la prima fase di ripresa all’attività motoria, finalizzata al completo recupero psico-fisico. In accordo con il medico e il fisioterapista, abbiamo sottoposto Matteo ad un semplicissimo test di valutazione del Rom° articolare, utilizzando il sensore isoinerziale Gyko Re-Power; abbiamo chiesto al ragazzo di effettuare una semplice flessione della gamba e abbiamo registrato i risultati. 20160829_180554

Come potete osservare dalla prima immagine, in alto, abbiamo comparato l’arto lesionato (il sinistro) con il controlaterale ed è evidente come ci sia ancora una differenza nella mobilità  (consideriamo che sono passati appena 2 mesi e mezzo), di circa 20-23 °. Questo però non è l’unico dato che ci viene indicato, infatti potete trovare altre due voci: la Fluidità del movimento (FL) che differenzia di soli 0,2 punti e infine la velocità del movimento (espressa i gradi al secondo °\s) che come per il rom° , presenta una sostanziale differenza di almeno 13-20°\s.

Il monitoraggio di questi ultimi due dati (in aggiunta a quello del rom° che viene calcolato con elevata precisione), diventa di fondamentale importanza per una migliore valutazione e programmazione del piano di recupero studiato insieme allo staff medico.

Infatti il legamento crociato di Matteo è stato ricostruito prelevando un tendine dal flessore e questo comporta una perdita nella velocità della flessione e di mobilità negli ultimi gradi dello stesso movimento. Questo test, quindi, ci ha permesso di valutare come la mobilità dell’articolazione del ginocchio, sia fondamentalmente recuperata, ma la tipologia di intervento utilizzata sul ragazzo, fa si che debba essere posta attenzione anche sul recupero del flessore per migliorare i parametri appena descritti.

 

 

Nuova Collaborazione con la Trial Academy

COPERTINATRIAL

 

Sarà compito dell’Athletic Development Team seguire gli atleti della Trial Academy di Civita Castellana nella preparazione fisica per la prossima stagione. Il team viterbese guidato da Davide Zaccagnini , che nel 2012 è stato CAMPIONE ITALIANO OUTDOOR cl tr3 e CAMPIONE ASSOLUTO D’ITALIA cl htr3, ha deciso di affidarsi agli ADT coach per seguire lo sviluppo fisico dei propri giovani atleti in vista della stagione 2016\2017.